wp_10137777/ Giugno 10, 2019/ Posts/ 0 comments

L’impegno per un mondo migliore, per uno sviluppo sostenibile e responsabile della società del futuro, da realizzare nei prossimi quindici anni. Questo chiedono le Nazioni Unite all’intera comunità mondiale, dalle istituzioni pubbliche a quelle private, dalle grandi aziende alle micro-imprese, passando per i singoli cittadini. Un impegno collettivo di lungo periodo che favorisca la transizione verso un nuovo ordine mondiale.

Per questo scopo, il 25 settembre 2015 l’Assemblea Generale del Palazzo di Vetro ha adottato la Risoluzione n. 70/1  recante l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile. Per il consesso di New York l’Agenda – si legge nel documento – è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Essa intende perseguire il rafforzamento della pace universale in una maggiore libertà. L’Agenda prende le mosse da una constatazione, che può essere fraintesa e additata come velleitaria, ma che segnerà il futuro dello sviluppo del pianeta nel prossimo secolo: sradicare la povertà in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, è ritenuta la più grande sfida globale ed un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

L’ONU richiede che tutti i Paesi e gli attori coinvolti a vario livello, in collaborazione reciproca fra loro, si attivino per realizzare ed implementare il programma dell’Agenda.

Siamo decisi a liberare la razza umana dalla tirannia della povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza. Nell’intraprendere questo viaggio collettivo, promettiamo che nessuno verrà trascurato.

Il documento dell’Onu sintetizza in 17 punti programmatici gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. La pubblicazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha rappresentato un evento storico, senza precedenti. Il Memorandum, sostituendo e aggiornando il precedente Report del 2000 sui Millenium Goals, detta la programmazione dei prossimi quindici anni dellagenda politica mondiale.

È stato espresso per la prima volta un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

The new agenda is a promise by leaders to all people everywhere. It is an agenda for people, to end poverty in all its forms – an agenda for the planet, our common home” (Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Obiettivi così ambiziosi e di portata globale necessitano di un attento ed articolato processo di attuazione. Il raggiungimento degli scopi richiede – per l’ONU – una Partnership globale che promuova un impegno globale intensivo, per supportare la realizzazione di tutti gli obiettivi e i traguardi, unendo governi, settore privato, società civile, il sistema delle Nazioni Unite e altri attori, e mobilitando tutte le risorse disponibili.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiarito che l’Agenda, insieme agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, si possono realizzare solo se supportati da politiche e azioni concrete, come delineato nel documento finale della terza Conferenza Internazionale sui Finanziamenti allo Sviluppo tenutasi ad Addis Abeba dal 13 al 16 luglio 2015.

Il processo di cambiamento del modello di sviluppo verrà monitorato attraverso un complesso sistema basato su 17 obiettivi, declinati a loro volta in 169 sotto-obiettivi. Al fine di garantire un’efficace attuazione degli scopi posti, è stato creato un apposito comitato, lo United Nations Inter Agency Expert Group on SDGs (UN-IAEG-SDGs). Il gruppo di esperti ha stilato 244 (di cui, 232 diversi) indicatori necessari per il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, che costituiscono il quadro di riferimento a livello mondiale per la valutazione del processo di adeguamento.

Quali sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile?

  • Goal 1: Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo;
  • Goal 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;
  • Goal 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  • Goal 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
  • Goal 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze;
  • Goal 6: Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie;
  • Goal 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  • Goal 8: Incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
  • Goal 9: Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile;
  • Goal 10: Ridurre le disuguaglianze all’interno e fra le Nazioni;
  • Goal 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  • Goal 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  • Goal 13: Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le sue conseguenze;
  • Goal 14: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  • Goal 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica;
  • Goal 16: Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli;
  • Goal 17: Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Perché è importante conoscere gli SDGs?

Gli SDGs vengono usati come riferimento per definire il grado di sostenibilità di ogni strumento finanziario e per misurare la contribuzione positiva allo sviluppo sociale ed economico, sia nella fase di screening che nella fase di reporting.Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda delle Nazione Unite sono il parametro di riferimento per definire e valutare il grado di sostenibilità dell’attività di tutti gli attori coinvolti, oltre che degli strumenti finanziari in particolare. Essi rappresentano il punto di riferimento, la meta finale, cui l’azione dell’industria, anche finanziaria, deve tendere. La sostenibilità e la responsabilità di uno strumento si misurano con l’intensità della tensione al raggiungimento dell’obiettivo e con quantità di obiettivi coinvolti.

Non possiamo definire sostenibili le misure prese dai soggetti coinvolti né possiamo valutare in questi termini i loro prodotti se non conosciamo quali target mirano a raggiungere.L’importanza dell’identificazione degli scopi e del monitoraggio del loro raggiungimento è tale che l’Istat, per il secondo anno consecutivo, vi ha dedicato un Rapporto monografico. Una fotografia del percorso intrapreso fin d’ora verso il raggiungimento dei target delle Nazioni Unite, sia a livello internazionale che a livello nazionale. Il documento dell’Istituto nazionale di statistica mappa a livello aggregato il progresso del nostro Paese e aggiorna il set di misure statistiche con cui misurare il livello di sostenibilità.

Per apparire come credibile, un risultato ha bisogno di un parametro di rilevazione serio. E, per una volta, il nostro Paese è all’avanguardia nella misurazione della sostenibilità. Lo scopriremo nella prossima settimana, qui, su We First – Finance & Sustainability

Share this Post

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*